FIBO 2026 non è stata “solo” una fiera per mostrare prodotti. È stata una settimana di conversazioni vere, tanto networking e una chiara conferma di dove si sta muovendo il mercato: spazi più versatili, proposte più complete e una crescente domanda di soluzioni che uniscano design, esperienza e operatività.
Anche nel nostro caso l'esperienza è stata diversa perché non abbiamo scelto solo POWERLINK. Abbiamo optato per una visione più ampia: nuove soluzioni per la formazione ibrida e una linea di innovazioni pensate per aiutare centri, studi e professionisti a progettare aree che funzionino meglio, con transizioni più agili e maggiore redditività dello spazio.
Ciò che abbiamo tolto di più da questa edizione
1) Più networking
Questa edizione è sembrata più colloquiale: più incontri estemporanei, più tempo di qualità con profili diversi e più interesse a comprendere “il tutto” (non solo una macchina). Quell’energia è importante perché segna il tipo di decisioni che si prendono oggi: si cerca la coerenza, non un catalogo.
2) Lo spazio sta guadagnando importanza
Un'idea ripetuta più e più volte: il futuro non è solo aggiungere attrezzature, ma progettare meglio ogni area e far funzionare lo spazio a favore dell'esperienza dell'utente. Questo è esattamente l'approccio che abbiamo ideato: soluzioni per ottimizzare la metratura, migliorare il flusso ed elevare il valore percepito.
3) La formazione ibrida non è più una “tendenza”, è una domanda
Notiamo un reale interesse per le attrezzature che ci permettono di combinare forza, resistenza e lavoro funzionale all'interno della stessa proposta. E non solo nei box: anche nelle palestre tradizionali, nelle boutique e nei centri di personal training.
Novità oltre POWERLINK
POWERLINK è stato un punto chiave di attenzione per ciò che rappresenta: modularità, possibilità di integrare rack + pulegge + multipower + storage, e un'estetica progettata per elevare lo spazio senza perdere la funzionalità.
Ma la cosa importante di questa fiera è che il discorso è stato più ampio: le nostre novità e la nuova linea per la formazione ibrida hanno suscitato molto interesse perché rispondono a un'esigenza pratica: attrezzature che facilitano le transizioni, i molteplici usi e un migliore utilizzo dello spazio disponibile.
Cosa abbiamo imparato (e cosa conferma il nostro management)
-
I progetti vengono decisi dall'esperienza, non dalle specifiche tecniche.
La carta è importante, ma ciò che chiude una conversazione è: come appare, come scorre e come viene vissuta la formazione in quello spazio. -
La modularità è un vantaggio operativo.
Molti operatori desiderano soluzioni in grado di crescere e adattarsi senza “rompere” il design del centro. POWERLINK è progettato esattamente per evolversi con il progetto. -
L'ordine e la coerenza visiva sono sempre più apprezzati.
Non solo per l'estetica: perché l'ordine migliora il funzionamento quotidiano e l'utente lo percepisce come qualità.
Cosa succederà adesso
FIBO ci lascia con qualcosa di molto concreto: conversazioni più aperte, contatti più qualificati e più chiarezza sul prossimo passo: continuare a sviluppare soluzioni che uniscano reale versatilità, design ed efficienza operativa per gli spazi professionali.
Se vuoi che parliamo del tuo progetto (nuovo centro, ristrutturazione o un'area specifica), scrivici e dicci due cose: metri disponibili e tipologia di pubblico. Da lì, possiamo aiutarti a presentare una proposta coerente.
—evergia | progettazione dello spazio + attrezzature professionali
























Lascia un commento
Tutti i commenti vengono esaminati prima della pubblicazione.
Questo sito è protetto da hCaptcha e applica le Norme sulla privacy e i Termini di servizio di hCaptcha.